Fusione Comuni

Calabria Sociale si farà promotrice della proposta di legge di iniziativa popolare regionale per la FUSIONE dei comuni di Tropea, Drapia, Parghelia, Ricadi e Spilinga. Secondo la LEGGE REGIONALE 5 aprile 1983, n. 13 il diritto d’iniziativa spetta ad almeno 5.000 elettori iscritti nelle liste elettorali dei Comuni della Regione. L’amministrazione Regionale dovrà poi prendere atto della proposta e indire un referendum consultivo a cui parteciperanno tutti i cittadini dei comuni interessati. Referendum che sarà, per legge, senza quorum.

I VANTAGGI di una fusione comunale sono innegabili, soprattutto per una zona turistica ma con scarsi servizi come la nostra. Il maggiore POTERE NEGOZIALE verso la Regione e in materia di appalti pubblici, nonché la maggiore facilità organizzativa dovuta a una REGIA UNICA (economia di scala), potrebbero favorire i finanziamenti per la trasformazione in “metropolitana di superficie” (maggior numero di fermate) delle 4 stazioni di cui il comune unico sarà dotato, la possibilità di gestire un servizio bus con una organizzazione unica, una pianificazione stradale e infrastrutturale per la riduzione delle distanze tra i centri, e molto altro. Messa a sistema dei pozzi ed eventuale creazione di nuovi pozzi al fine di limitare la dipendenza da fonti esterne.

E non è tutto.

La legge dello Stato stabilisce contributi straordinari statali erogati per i dieci anni successivi alla costituzione del comune nato da fusione. Tali contributi ammontano attualmente al 60% dei trasferimenti erariali attribuiti per l’anno 2010, nel limite degli stanziamenti finanziari previsti e in misura non superiore a 2 milioni di euro.

Ai comuni istituiti a seguito di fusione, inoltre, non si applicano, nei primi cinque anni dalla fusione, tutti i vincoli e le limitazioni relativi alle facoltà assunzionali e ai rapporti di lavoro a tempo determinato. Sono poi obbligatori dei contributi Regionali ai comuni soggetti a fusione. Le varie località potranno, per legge, mantenere Municipi propri in loro rappresentanza con la facoltà di mantenere tributi e tariffe differenziate e presidi decentrati per l’erogazione dei servizi ai cittadini.

 

La proposta di legge prevederà che il nome del comune unico sia  stabilito da referendum indetto dalla prima consigliatura.  Casali di Tropea è il nome provvisorio scelto per le procedure della consegna della proposta di legge.

Un altro aspetto interessante è l’“economia di scala” che può essere attuata a livello di ruoli politici e dirigenziali, lasciando spazi finanziari per assunzioni nel personale dei servizi comunali. Gli organi politici passerebbero a 16 +1 consiglieri comunali al posto di 54 +5; 5 assessori + sindaco al posto di 5 sindaci +14 assessori; segretario comunale unico, uffici a regia unica con maggiore facilità di ottenere fondi Europei e nazionali. Polizia locale unica: risparmio sui dirigenti, aumento degli agenti.

Ci sarebbero ricadute positive anche sull’ambiente: gestione unica dei rifiuti con ricadute positive nella capacità di investimento, tutela della costa con ordinanze per tutto il territorio per eliminare plastica, carta e cicche di sigarette, trattamento delle acque nere a sistema, piano regolatore unico.

 

Ci sarebbe l’opportunità di coordinare sotto un unico marchio le bellezze naturali, le attrazioni, l’accoglienza e prodotti locali – marchio “Tropea” per tutti gli hotel, B&B e le attività turistiche presenti nell’area; rendere il brand “Costa degli Dei” un simbolo unico e ufficiale che valorizzi, oltre le spiagge e il mare, la civiltà contadina, la storia e in generale l’entroterra.